Cases de l'Onyar i Pont de les Peixateries Velles
Le case colorate sul fiume e il ponte in ferro rosso progettato dalla ditta di Eiffel nel 1877. La cartolina definitiva di Girona.
Cosa vedrete (e perché vale la sosta)
Le Cases de l'Onyar sono le case colorate che letteralmente si affacciano sul fiume Onyar — l'immagine più riconoscibile di Girona. Non è una scenografia: dove oggi queste facciate si protendono sull'acqua sorgeva un tempo una cinta muraria medievale sulla riva occidentale, fatta saltare in aria dai francesi nel 1814. Tra il XVII e il XX secolo furono costruite case con doppia facciata (una verso la strada, una verso il fiume), guadagnando terreno sul letto del fiume con sporti in aggetto. I colori che si vedono oggi non sono originali: tra il 1983 e il 1985 gli architetti Josep Fuses e Joan M. Viader definirono una palette di 32 toni naturali — ocra, terra di Siena, rosso di ferro — dopo aver studiato la cromia storica del centro storico. Il complesso è iscritto nell'Inventario del Patrimonio Architettonico della Catalogna. Proprio di fronte si trova il Pont de les Peixateries Velles, il ponte rosso in ferro costruito nel 1876-77 dalla società parigina Eiffel et Cie. Un dettaglio che molti confondono: fu l'impresa di Gustave Eiffel a costruirlo, non lui di persona, e dodici anni prima della Torre Eiffel (1889). Misura 42 metri di luce e appena 2,62 di larghezza — attraversarlo è il modo migliore per ammirare il riflesso delle case nell'acqua.
Biglietti, orari e come evitare la folla
È gratuito. Sia le case che il ponte sono spazi pubblici nel cuore della città: nessuna biglietteria, nessun costo d'ingresso, nessun orario di chiusura — si possono visitare a qualsiasi ora del giorno o della notte. L'unica eccezione è Casa Masó (Carrer Ballesteries, 29), l'unico edificio del complesso visitabile all'interno: è a pagamento e potrebbe richiedere prenotazione, quindi controllate orari e disponibilità sul sito ufficiale della Fundació Rafael Masó (fundaciomaso.cat) prima di andarci. Per fotografare senza ressa, andate di prima mattina, prima delle 9:00: il centro storico è quasi deserto e la luce è morbida. Nei giorni feriali di luglio e agosto c'è molto meno gente che nel fine settimana; i momenti peggiori sono i pomeriggi domenicali e i sabati estivi. Evitate anche i fine settimana di maggio durante il Temps de Flors: il ponte è splendidamente decorato, ma l'affluenza è massima. Di notte le case si illuminano e offrono un'atmosfera completamente diversa. I migliori riflessi sull'acqua si ottengono con il fiume in calma — tipicamente all'alba nelle giornate senza vento.
Come arrivare e consigli di chi c'è già stato
Da Barcellona in treno è comodissimo: Rodalies linea R11 (Sants → Girona, ~1 h 20 min) oppure AVE/Avant (~38 min). La stazione di Girona dista circa 10 minuti a piedi dal centro storico. Uscite dall'uscita principale, attraversate il ponte sui binari e scendete lungo la Rambla de la Llibertat verso il fiume: vi porta direttamente al complesso. Ci sono linee di bus urbano che collegano stazione e centro (biglietto singolo circa 1,40 €), ma con quella distanza camminare è la soluzione più pratica. A Girona non c'è metro né tram, e Uber non opera in Catalogna. Calcolate 15-30 minuti solo per le case e il ponte; non sono musei, ma una visita di passaggio da contemplare e fotografare. Se abbinate la visita alla Cattedrale, al Quartiere Ebraico (Call Jueu), alle mura carolinge e a Sant Feliu, prevedete mezza giornata (3-4 ore) per il centro storico. Il ponte è stretto e solo pedonale, quindi nelle ore di punta può congestionarsi per le foto. I sanpietrini scivolano con la pioggia: indossate scarpe comode. A giugno 2026 non risultano lavori né chiusure, ma per confermare potete chiamare l'Ufficio del Turismo di Girona (+34 972 010 001).
Domande frequenti
Bisogna pagare o prenotare per vedere le case e il ponte?
Quanto tempo serve per questa visita?
Qual è il momento migliore per visitare ed evitare la folla?
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