Banys Àrabs

Nonostante il nome, sono bagni romanici del XII secolo ispirati agli hammam. La sala fredda con cupola e lanterna ottagonale è l'immagine più fotografata.
Né arabi né romani: romanici del 1194
I cosiddetti bagni arabi non sono né arabi né romani: sono un edificio cristiano di stile romanico tardo costruito nel 1194, che riprendeva la pianta delle terme romane attraverso i modelli dei bagni musulmani del Nord Africa. Il nome si diffuse nel XIX secolo, molto tempo dopo che avevano smesso di funzionare, e da allora è rimasto.
Da assedio a dispensa delle monache
La storia dell'edificio spiega perché si sia conservato così bene. L'assedio del 1285 lo lasciò gravemente danneggiato, e nel 1294 Giacomo II d'Aragona lo cedette a Ramón de Tolrà in cambio del restauro. Funzionò come bagni fino alla chiusura nel XV secolo; poi passò in mani private e, nel 1617, un convento di cappuccine lo utilizzò come dispensa, cucina e lavanderia. Quell'uso domestico lo salvò dalla rovina. Solo nel 1929 passò in proprietà pubblica e fu restaurato.
La lanterna ottagonale e le cinque sale
L'immagine che quasi tutti cercano si trova nella prima sala, il frigidarium o sala fredda. Al centro c'è una vasca ottagonale circondata da otto colonne che sorreggono una cupola traforata, una lanterna ottagonale che si eleva 12,2 metri dal suolo e da cui entra la luce. Si noti che gli archi sono semicircolari, non a ferro di cavallo, e che i capitelli recano fogliame scolpito e qualche animale: è romanico, non arte islamica. Da lì il percorso è una lezione su come funzionava un bagno: gli spogliatoi, la sala tiepida, la sala calda con il suo pavimento sopra una camera d'aria calda alla maniera dell'ipocausto romano, e in fondo il forno e la caldaia che producevano il vapore.
Orari, ingresso e come arrivare
Apre dal lunedì al sabato dalle 10 alle 18 e la domenica e nei giorni festivi dalle 10 alle 14, con lo stesso orario tutto l'anno; chiude l'1 e il 6 gennaio e dal 24 al 26 dicembre. L'ingresso generale si aggira intorno ai 3 €, con tariffa ridotta di 2 € per gli over 65 e di 1 € per studenti e gruppi; i bambini sotto gli 8 anni non pagano. Poiché tariffe e orari possono variare, verifica i dati del giorno sul sito ufficiale, banysarabs.cat. Si trova nel cuore del centro storico, tra la chiesa di Sant Feliu, le mura e la cattedrale, quindi ci si arriva a piedi in un paio di minuti da ciascuno dei tre.
Il nostro consiglio
Consigliamo di entrare nelle prime ore: lo spazio è piccolo e, quando arriva un gruppo, la sala fredda si riempie e non c'è modo di fotografare la lanterna con calma. Poiché dista due minuti dalla cattedrale e dal Call, la cosa più naturale è visitare tutti e tre nella stessa mattina. È una visita breve, circa mezz'ora abbondante, ma raramente si capisce così chiaramente come ci si lavasse ottocento anni fa. Salite poi sul terrazzo, da cui si intuisce il secondo corpo del tempietto: è il posto migliore per comprendere la cupola che avete appena visto dall'interno.
Domande frequenti
Qual è l'orario dei Banys Àrabs di Girona?
Quanto costa l'ingresso?
Quanto tempo ci vuole per visitare i Banys Àrabs?
Dove si trovano e come si arriva?
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