Velá de Santiago y Santa Ana
La festa più antica di Siviglia, con oltre 750 anni di storia, non si celebra nel centro ma a Triana. La Velá de Santa Ana si tiene nell'ultima settimana di luglio, intorno al 26: casetas gratuite lungo il Guadalquivir, la cucaña sul fiume e niente abito flamenco né cavalieri.
Cos'è e perché è la più antica
La Velá de Santiago y Santa Ana è la festa popolare più antica di Siviglia: oltre 750 anni consecutivi, con la sola interruzione della Guerra Civile. Nacque come veglia notturna accanto alla chiesa di Santa Ana, a Triana, e nel corso dei secoli si trasformò in festa di quartiere. Nel maggio del 2018 il Consiglio Comunale la dichiarò all'unanimità Festa Maggiore di Siviglia, allo stesso livello della Settimana Santa e della Feria de Abril; è anche Festa di Interesse Turistico dell'Andalusia. Non confonderla con la Feria: qui non ci sono casetas private con portiere, né inviti, né abito flamenco come divisa, né cavalieri. È più raccolta, di fiume e di quartiere, e i trianeros la amano proprio per questo: la sentono loro, senza dover attraversare il ponte fino al Real.
Quando si svolge e il pregón inaugurale
La Velá cade ogni anno nell'ultima settimana di luglio, intorno al 26, giorno di Santa Ana, patrona di Triana. Il periodo tradizionale va dal 21 al 26 luglio; le date esatte variano ogni edizione, quindi controlla il programma sul sito ufficiale del Comune prima di organizzare il viaggio. L'edizione del 2026 è fissata dal 21 al 25 luglio, con la Funzione Principale religiosa il giorno 26. Si apre il martedì 21 con il pregón e l'accensione delle luci in plaza del Altozano: è questo il momento di maggior folla del quartiere. La notte del 25 si illumina il campanile di Santa Ana e si cantano i Gozos. Avviso caldo: siamo a luglio a Siviglia, con pomeriggi a 40 gradi; l'atmosfera migliore parte al calare del sole, non prima.
Dove si svolge e come entrare (gratis)
Tutto accade a Triana, sulla riva del Guadalquivir di fronte al centro, non nel centro stesso. Il cuore della festa è calle Betis, con le casetas allestite tra il puente de Isabel II (il ponte di Triana) e quello di San Telmo, e una vista sullo skyline di Siviglia illuminato che di notte non ha prezzo. Calle Pureza, che sale verso Santa Ana, e la plaza del Altozano completano il palcoscenico. L'ingresso è gratuito: le casetas sono aperte, senza invito né portiere, ad accesso libero fino al raggiungimento della capienza (paghi solo ciò che consumi). Il modo migliore per arrivare è a piedi, attraversando il ponte di Triana dal centro; l'auto non vale la pena, perché la zona è chiusa al traffico e parcheggiare è un incubo. Attenzione a calle Betis dopo mezzanotte: si riempie di giovani e il collo di bottiglia sul ponte può essere soffocante.
La cucaña, Alfonso X e la Triana flamenca
Il simbolo della festa è la cucaña: un palo orizzontale da 5 a 15 metri, cosparso di sego, teso su una chiatta nel fiume di fronte a calle Betis. I partecipanti cercano di percorrerlo fino a raggiungere una bandiera senza cadere in acqua, una tradizione marinara di Triana documentata alla Velá dal 1910. Si disputa ogni pomeriggio verso le 18:30; nel 2025 fu dal 22 al 26 luglio. L'origine religiosa si deve ad Alfonso X el Sabio, che ordinò la costruzione della chiesa di Santa Ana, la cattedrale di Triana, la prima parrocchia costruita ex novo in città dopo il 1248; la tradizione la data al 1266, anche se la ricerca storica la sposta al 1279-1280. Triana è culla del flamenco e della ceramica: durante la Velá ci sono spettacoli flamenchi gratuiti all'Altozano e i laboratori di ceramica di calle San Jorge aprono le loro porte.
Domande frequenti
La Velá de Santa Ana è gratuita?
Quando si celebra la Velá de Triana?
Cos'è la cucaña della Velá?
È la stessa cosa della Feria de Abril?
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